sabato 10 novembre 2018

Il clima? Rovente, come al solito.

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La nostra cara amica Pam non ci fa mai mancare nulla e, da buona *ista, ci ragguaglia circa un documento segretissimo - così segreto da essere divulgato da Bruno Vespa - riguardante un accordo per la modificazione del del clima siglato tra Silvio Berlusconi e quei cattivoni degli Americani.
Allarmati e ad un tempo indignati per l'accaduto abbiamo affidato l'incarico due dei nostri migliori segugi, che per tutelare la loro incolumità chiameremo "Stanlio" e "Ollio", di reperire l'incartamento e ora, grazie ai due impavidi eroi, siamo in grado di gridare al mondo: MISSIONE COMPIUTA!!!

venerdì 9 novembre 2018

Prove generali di Minculpop


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Del neo-presidente della Rai ci siamo già occupati su questo blog, ora arriva la proposta dei Cinquestelle, primo firmatario il senatore Luigi Gallo, che attribuisce a Luigi Di Maio il potere di decidere cosa può essere divulgato sulle reti Rai e cosa no, chi avrà l'autorità per farlo e chi no.
Nel testo della proposta si legge tra l'altro:

«Il Ministro dello Sviluppo Economico, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, istituisce una Commissione per la divulgazione dell’informazione scientifica, al fine di selezionare le migliori forme di diffusione della più recente informazione culturale e scientifica a favore della collettività, da trasmettere attraverso il canale radiotelevisivo pubblico»[¹]

Tale proposta, se venisse approvata, modificherebbe la L. 112/2013, la quale recepiva la raccomandazione dell’Unione Europea 2018/790 sull’accesso e sulla conservazione della divulgazione scientifica, ponendo ancora una volta la Rai, dopo l'incredibile nomina alla presidenza di uno spacciatore seriale di bufale come Marcello Foa, amico personale di Matteo Salvini, in una posizione di totale sudditanza rispetto al Governo, subordinandone una punta di diamante come la divulgazione scientifica alle bizzarrìe di un Ministro e di un partito che hanno costruito il loro successo sulle fake-news.

[¹] ref.: [https://goo.gl/9Ta5Fx], pdf

mercoledì 24 ottobre 2018

Di Grillo, dell'autismo e della miseria umana


La risposta a cui ci riferiamo è questa:
Lettera aperta di due giovani Asperger a Beppe Grillo.
Gentile Sig. Grillo,
Siamo Andrea e Marta, amministratori della pagina Istituto di Provvidenza Grammaticale. Siamo due ragazzi laureati, ventenni, lavoratori. E Asperger. Date le sue dichiarazioni, riteniamo necessarie alcune puntualizzazioni, forse proprio in virtù della condizione che viviamo quotidianamente e che lei, ieri, ha avuto modo di denigrare in pubblica piazza, fra le risate dei suoi... supporter (?). Cominciamo.
La sindrome di Asperger non è una "malattia nevrotica"; in effetti, alcuni ricercatori sostengono che tale sindrome si configuri solo come uno stile cognitivo differente dalla media della popolazione.
"L'autismo non lo riconosci". È vero, i casi in cui l'autismo non è riconoscibile, però, sono determinati dal fatto che il soggetto autistico è riuscito, a costo di un grande sforzo, a sviluppare delle strategie di adattamento ad un comportamento neurotipico, che ad oggi risulta essere maggioritario. Il costo di tale adattamento è a lei sconosciuto... e come risulta evidente dalle sue dichiarazioni, non avverte l'urgenza di comprenderlo.
"L'autismo è la malattia del secolo". Le sfugge una differenza fondamentale fra "epistemologia" e "ontologia". Il fatto che la sindrome di Asperger sia stata identificata recentemente non significa che prima questa non esistesse. Sono concetti difficili, ce ne rendiamo conto. Confidiamo nel fatto che uno dei suoi filosofi Asperger possa agevolmente spiegarle questa differenza.
"Per esempio è la sindrome di Asperger" non si dice, è grammaticalmente scorretto. "C'è pieno di questi filosofi" anche.
"...non capiscono che l'altro non sta capendo". Indubbiamente, alcuni Asperger possono riscontrare delle difficoltà nella comprensione dell'altro. Sfortunatamente, noi due l'abbiamo compresa molto bene. Come l'esempio dimostra, a volte comprendere il prossimo non è affatto qualcosa di positivo. Tuttavia, come la nostra pagina dimostra, a volte gli autistici sanno farsi comprendere e sanno anche far divertire. Talvolta meglio di alcuni comici.
"...fanno esempi che non c'entrano un ca**o con quello che sta dicendo". La invitiamo a non generalizzare; se ha riscontrato qualche problema nella comprensione dei quesiti posti nella rivista "Settimana Enigmistica", questo non vuole necessariamente dire che essi siano sbagliati o fuori luogo. Come l'esempio suggerisce, talvolta la mancata comprensione non è dovuta a carenze espressive del nostro interlocutore, ma ad una nostra carenza cognitiva.
"...hanno quel tono sempre uguale". Io (Andrea) studio doppiaggio. Sono discretamente bravo e spero di intraprendere questa carriera in un futuro. Ritengo addirittura che la mia capacità espressiva sia direttamente legata alla mia forma d'autismo. Come questo caso può dimostrarle, generalizzare è sempre sbagliato.
Ad ogni modo, nonostante alcuni Asperger abbiano problemi in tal senso, non vediamo l'aspetto comico di tutto ciò. Riteniamo preferibile un tono monocorde al fatto di urlare e sudare come maiali durante l'esercizio della propria professione.

In ultima istanza, ci siamo sentiti profondamente offesi da quanto lei ha dichiarato. C'è una sostanziale differenza fra noi e lei. Noi abbiamo affinato, con grande impegno, le nostre capacità di interazione con gli altri. Siamo perfettibili e, aggirati gli ostacoli che caratterizzano la nostra condizione, non restano che aspetti indubbiamente positivi.
Lei no, non è perfettibile.

Andrea e Marta
Amministratori IPG

sabato 20 ottobre 2018

L'irresistibile passione di Marcello Foa per la bufala

Marcello Foa e George Soros
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È durata online meno di dieci minuti la nostra replica al post di Marcello Foa, il neo-presidente della RAI, in cui, con una delle sue ben note arrampicate sugli specchi, cercava inutilmente di porre una pezza alla sparata (lanciata in un'intervista al quotidiano israeliano Haaretz) secondo la quale "un enorme numero" di parlamentari Ue, inclusa "l'intera delegazione del Pd", sarebbe finanziata dal miliardario George Soros. A supporto di quest'affermazione Foa cita un documento di Open Society Foundations in cui, però, non si fa alcun riferimento al finanziamento a vantaggio di qualsivoglia partito politico europeo.
La nostra risposta a Foa
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Probabilmente il presidente della maggiore industria culturale italiana non legge i documenti che pubblica.

Nella precisazione di Foa il termine "finanziamento" è scomparso per lasciare il posto ad una più rassicurante "vicinanza", ma la sua improvvida uscita sul quotidiano israeliano ha scatenato la reazione sdegnata degli europarlamentari del PD, che hanno preannunciato nei suoi confronti una querela per diffamazione.
Al momento sono 2363 le organizzazioni finanziate dalla Open Society, l'elenco completo, con l'importo delle relative donazioni, è disponibile qui.

giovedì 18 ottobre 2018

Le grandi battaglie del Codacons

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La vicenda della bottiglia di acqua Evian sponsorizzata da Chiara Ferragni e posta in vendita a 8 euro ci aveva appassionati quanto una partita di curling quando, all'improvviso, un'alzata di genio di Carlo Rienzi (sì, proprio quello che chiedeva la radiazione di Roberto Burioni) ci ha fatti ricredere.

Avvocato, perché non impiega il suo tempo in occupazioni più proficue e consone ad un uomo della sua età? Ad esempio, non ha visto quanti bei cantieri necessitano di un'assidua sorveglianza?