domenica 25 gennaio 2026

C'eravamo tanto amati


Masticato e sputato dopo nemmeno due anni.
Dopo avergli estorto il posto di vicesegretario federale della Lega e uno scranno all'europarlamento il generaglio in camicia nera, in procinto di creare un nuovo partito e, radunando attorno alla parola d'ordine "remigrazione" i ratti di fogna di Casapound, Rete dei Patrioti, Brescia ai Bresciani e la parte più razzista e xenofoba del Carroccio, dà il benservito al ciucciasalami e al resto dei Padani.

Chissà i salti di gioia che staranno facendo i "progressisti" Zaia e Fontana...

giovedì 22 gennaio 2026

Definisci bambino

Liam Ramos

Liam Ramos, il pericoloso delinquente nell'immagine, è stato arrestato dalla Nuova Gestapo a stelle e strisce, fiore all'occhiello dell'amministrazione Trump.
«L'Amministrazione dell'immigrazione e delle dogane degli Stati Uniti (ICE) ha arrestato un bambino di cinque anni in Minnesota mentre stava tornando a casa da scuola. Secondo Columbia Heights, un distretto scolastico di Minneapolis, il ragazzo e suo padre sono stati arrestati nel vialetto della sua casa e inviati in Texas.
Liam Ramos, un bambino in età prescolare, e suo padre sono stati presi in custodia mentre erano nel loro vialetto, ha detto il sovrintendente del distretto scolastico a Columbia Heights, un sobborgo di Minneapolis, in una conferenza stampa mercoledì. Liam, che ha recentemente compiuto cinque anni, è uno dei quattro bambini dello stesso distretto scolastico che l'ICE ha arrestato nelle ultime due settimane.»[¹]
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[¹] ref.: The Guardian: "ICE detains five-year-old Minnesota boy arriving home, say school officials" | Link: [
t.ly/Zl9xF
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sabato 7 dicembre 2024

La Repubblica di Falò

S'infiamma, è proprio il caso di dirlo, il dibattito interno in Fd'I a seguito della proposta partita dal ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani di togliere il simbolo del Movimento Sociale Italiano da quello di Fratelli d’Italia.
Il federale GnazzioBenitoMaria è indignato:
«Togliere la fiamma dal simbolo? Finché sono vivo non se ne parla!»
Considerato che La Russa è del '47 e che la speranza di vita per il maschio italico è di 81 anni la vampata dovrebbe durare per altri quattro anni.
La Repubblica di Falò.
Alla seconda carica dello Stato fa eco Giuliana de' Medici Almirante, figlia del ratto di fogna repubblichino che firmava nel 1944 - in qualità di capo di gabinetto del ministro illegittimo Mezzasoma, andato ad adornare la pensilina di un rifornitore di benzina a Piazzale Loreto - i decreti di fucilazione degli "sbandati" partigiani[¹] e che, grazie al "perdono" togliattiano, anziché essere passato per le armi, poté adagiare le chiappe su di uno scranno in parlamento per il resto della sua miserabile esistenza:
«Sì, tolgano pure la fiamma dal simbolo di Fratelli d’Italia, perché ormai non rappresenta più la destra tradizionale di una volta. Tutti i vecchi missini sono delusi e amareggiati, Fd'I ormai è diventato un partito democristiano e non ha più niente a che vedere col Msi di una volta. E quindi si tolgano ogni equivoco e abbiano il coraggio di levare la fiamma dal simbolo, così almeno la fiamma è di tutti e di coloro i quali hanno il diritto di averla, perché la fiamma non è né della Meloni, né di An, ma è di tutti».
Memento Ardere Semper, insomma.
Da parte nostra abbiamo pensato a un utilizzo... creativo della fiamma 😈
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[¹] cfr.: Strisciarossa - «Almirante, il bando contro i partigiani
e quel processo all’Unità e al Manifesto» | Link: [
https://bit.ly/3BiePtq
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venerdì 6 dicembre 2024

Fuori i giudici komunisti, è l'estremismo nero che fa il curriculum!

Iolanda Apostolico, la giudice nota per non aver convalidati i trattenimenti di quattro cittadini tunisini nel Cpr di Pozzallo, si è dimessa dopo i feroci attacchi da parte della destra fascista al governo. Su tutti un video postato dallo sbocchinatore di salumi nonché Coso delle Infrastrutture e dei Trasporti che la immortalava - anatema! - tra i partecipanti ad una manifestazione contro i decreti sicurezza a Catania nell’agosto del 2018.
Quello nell'immagine allegata è Ignazio Benito Maria La Russa, che il 12 aprile 1973 (il tristemente noto "giovedì nero"), a Milano, era alla testa del corteo neofascista non autorizzato nel quale trovò la morte, colpito da una bomba a mano in pieno petto lanciata dai topi di fogna in camicia nera, il ventiduenne agente di polizia Antonio Marino.
La Russa (all'epoca leader del Fronte della Gioventù) è oggi la seconda carica dello Stato.
Da ciò si può dedurre che l'estremismo nero fa curriculum.
Sipario.
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