La Corte di Cassazione, con sentenza 27420/2018, ha confermato la
sospensione del medico omeopata Massimiliano Mecozzi, già condannato per
omicidio colposo per aver causato la morte del piccolo Francesco
(deceduto il 27 maggio dello scorso anno all'età di sette anni), decisa
dal GIP di Ancona e poi confermata dal Tribunale della libertà per
evitare il pericolo di reiterazione del reato.
Il dottor Mecozzi si è ostinato a "curare" l'otite da cui era affetto il piccolo con rimedi
omeopatici, fino al sopraggiungere della morte per ascesso cerebrale.
Ad aggravare la posizione del medico si aggiungono le diagnosi
telefoniche e la mancata prescrizione della terapia antibiotica, anche
di fronte all'evidenza dell'aggravarsi delle condizioni del bambino,
nella convinzione che la terapia omeopatica avesse una validità
superiore a quella tradizionale, violando le indicazioni dei protocolli
medici. L'articolo 15 del codice deontologico parla chiaro:
