martedì 19 giugno 2018

Corte di Cassazione, confermata la sospensione di Massimiliano Mecozzi

La Corte di Cassazione, con sentenza 27420/2018, ha confermato la sospensione del medico omeopata Massimiliano Mecozzi, già condannato per omicidio colposo per aver causato la morte del piccolo Francesco (deceduto il 27 maggio dello scorso anno all'età di sette anni), decisa dal GIP di Ancona e poi confermata dal Tribunale della libertà per evitare il pericolo di reiterazione del reato.
Il dottor Mecozzi si è ostinato a "curare" l'otite da cui era affetto il piccolo con rimedi omeopatici, fino al sopraggiungere della morte per ascesso cerebrale. Ad aggravare la posizione del medico si aggiungono le diagnosi telefoniche e la mancata prescrizione della terapia antibiotica, anche di fronte all'evidenza dell'aggravarsi delle condizioni del bambino, nella convinzione che la terapia omeopatica avesse una validità superiore a quella tradizionale, violando le indicazioni dei protocolli medici. L'articolo 15 del codice deontologico parla chiaro:

«Il medico può prescrivere e adottare sotto la sua diretta responsabilità sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali nel rispetto e decoro della dignità della professione. Il medico non deve sottrarre la persona assistita ai trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia»
Il piccolo Francesco è arrivato in condizioni disperate all'ospedale Salesi di Ancona il 23 maggio dopo 15 giorni di otite curata con soli rimedi omeopatici. Dopo quattro giorni di agonia e dopo un ultimo, disperato, tentativo di rimuovere il pus che gli aveva già infettato il cervello, è spirato.
Dopo il tragico episodio il dott. Mecozzi ha ricevuto la visita de Le Iene: un inviato con telecamera nascosta ha ottenuto un appuntamento spacciandosi per un paziente con problemi alla gola. Il dottor Mecozzi l'ha accolto nel proprio studio sottoponendolo ad una sorta di seduta psicoanalitica con una pletora di domande relative alla vita, al lavoro, alle amicizie e alla famiglia del "paziente" perché - a dire del medico - la causa del mal di gola era da ricercarsi tra i suoi legami affettivi. Hamer docebat...
Concluso l'incontro col "paziente" Mecozzi ha dovuto subire l'incursione da parte di Nadia Toffa che ha iniziato a fare delle domande; il medico non ha trovato di meglio da fare che barricarsi nello studio e richiedere l'intervento dei Carabinieri, i quali hanno allontanato la giornalista dopo aver identificato lei e la troupe.
Il video è disponibile qui: [https://goo.gl/rtr5gN]

La sentenza (click per ingrandire)

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