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venerdì 25 ottobre 2024

Vicenda Turetta: Sandro Torella si arrampica sugli specchi

 Trentanove.

Tanti sono i post coi quali Sandro Torella, il comico che non fa ridere, ha tentato disperatamente di dimostrare - supportato dai propri bavosi pollowers - che Filippo Turetta, l'omicida reo confesso di Giulia Cecchettin, fosse un personaggio di fantasia.
Ora che il processo ha avuto inizio e l'imputato è presente in aula il guitto si esibisce in un doppio carpiato all'indietro in un patetico quanto inutile tentativo di recuperare qualcosa che non ha mai posseduto: la credibilità.
 
 

domenica 15 settembre 2019

Welcome to Panzania: Massimiliano Vigo (MrMassy81)

Massimiliano Vigo su Linkedin (click per ingrandire)

Capita anche questo, nel variegato mondo dei social network: MrMassy81, al secolo Massimiliano Vigo, youtuber sedicente esperto di cartoons e grafico, decide di giocare a fare il debunker occupandosi di Roberto Saviano in un video partendo col citare, facendole proprie, quattro clamorose bufale:

L'attico di New York.

È una bufala, inventata dall'ex-senatore Vincenzo D'Anna*, che circola da anni e che viene rilanciata periodicamente da personaggi più o meno noti, ad esempio dall'onnipresente Diego Fusaro, e risale al periodo in cui lo scrittore ha soggiornato per sei mesi negli Stati Uniti per insegnare all'Università, la quale, come consuetudine, ha fornito l'alloggio. Vincenzo D'Anna non ha mai fornito le prove della sua affermazione.
*“Chi compra un appartamento panoramico a Manhattan e da lì rivolge pensosi pensieri sulle sorti del bene in Italia è un poco farlocco. La battaglia antimafia ha procurato a Saviano proventi milionari, con cui ha comprato casa a Manhattan“

sabato 20 ottobre 2018

L'irresistibile passione di Marcello Foa per la bufala

Marcello Foa e George Soros
(click per ingrandire)
È durata online meno di dieci minuti la nostra replica al post di Marcello Foa, il neo-presidente della RAI, in cui, con una delle sue ben note arrampicate sugli specchi, cercava inutilmente di porre una pezza alla sparata (lanciata in un'intervista al quotidiano israeliano Haaretz) secondo la quale "un enorme numero" di parlamentari Ue, inclusa "l'intera delegazione del Pd", sarebbe finanziata dal miliardario George Soros. A supporto di quest'affermazione Foa cita un documento di Open Society Foundations in cui, però, non si fa alcun riferimento al finanziamento a vantaggio di qualsivoglia partito politico europeo.
La nostra risposta a Foa
(click per ingrandire)
Probabilmente il presidente della maggiore industria culturale italiana non legge i documenti che pubblica.

Nella precisazione di Foa il termine "finanziamento" è scomparso per lasciare il posto ad una più rassicurante "vicinanza", ma la sua improvvida uscita sul quotidiano israeliano ha scatenato la reazione sdegnata degli europarlamentari del PD, che hanno preannunciato nei suoi confronti una querela per diffamazione.
Al momento sono 2363 le organizzazioni finanziate dalla Open Society, l'elenco completo, con l'importo delle relative donazioni, è disponibile qui.