mercoledì 6 marzo 2019

Vaccini: ridiscende in campo il noto immunologo Matteo Salvini

(click per ingrandire)
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, approfittando delle recenti proteste dei no-vax simpatizzanti del M5S nei confronti di Beppe Grillo, reo di avere sottoscritto il Patto per la Scienza promosso da Roberto Burioni, ha richiesto (v. foto a lato) alla Ministra della Salute Giulia Grillo l'emanazione di un decreto d'urgenza che proroghi il termine (attualmente fissato al 10 marzo) per la presentazione del certificato comprovante l'avvenuta vaccinazione, pena l'esclusione dei bambini dai nidi e dalle scuole dell'infanzia.
Da parte sua la Ministra, pur ritenendo necessario il superamento della legge Lorenzin, non sembra accogliere favorevolmente la richiesta del provvedimento d'urgenza da parte del leader della Lega, sottolineando come dovrà essere il Parlamento ad occuparsene.
Anche l'Associazione Nazionale Presidi, per bocca del presidente Antonello Giannelli, esprime la propria contrarietà alla richiesta di proroga da parte di Salvini:
Giusta la preoccupazione di non traumatizzare i bambini ma si continua a non tenere conto dei bimbi più fragili, la cui vita sarebbe a rischio se consentissimo ai non vaccinati per motivi ideologici di frequentare la stessa scuola. Non ci possono essere bambini di serie A e di serie B. C'è un tema di salute pubblica per cui non possiamo essere d'accordo.
Quella di stamane non è la prima uscita in campo immunologico del vicepremier, già a partire dal giugno del 2017 quando, parlando a Parma dal palco del Congresso Federale della Lega, definiva l'obbligo vaccinale una
odiosa discriminazione tra poveri e ricchi. Se puoi permetterti una multa di settemila euro, puoi evitare di vaccinare i tuoi figli, invece se fai l’operaio non puoi scegliere. Mi fa schifo un governo che discrimina tra ricchi e poveri, soprattutto quando c’è di mezzo la salute dei bambini 
e concludeva:
Ma neanche a Cuba o in Unione sovietica avevano un approccio statalista e classista, così volgare e infame. E questo detto da uno che i suoi figli li ha vaccinati per scelta precisa

Successivamente, il 15 gennaio 2018, in seguito alle dichiarazioni rilasciate a L'aria che tira [video], entrava in polemica con Roberto Burioni. L'immunologo replicò così sulla propria pagina Facebook [post integrale]:
Ci risiamo: stamattina Matteo Salvini a "L'aria che tira" dice che "ci sono migliaia di bambini che non sono in grado di sostenere dieci vaccini contemporaneamente", riprendendo la solita scemenza antivaccinista del "sovraccarico immunologico".
Pensare di sovraccaricare il sistema immune con dieci vaccini è come pensare di sovraccaricare un ponte autostradale con una una colonia di formiche. Alcuni bambini non possono essere vaccinati (e sono ovviamente esentati dall'obbligo), proprio per proteggere anche loro è indispensabile che tutti si vaccinino in mondo che siano protetti dall'immunità di gregge, che si spera di raggiungere anche grazie all'obbligatorietà [...]
Lo scontro col Prof. Burioni prosegue a distanza dopo quest'intervista del 22 giugno dello scorso anno a Radio Studio 54:


Matteo Salvini a Radio Studio 54 (22.06.2018)

alla quale l'immunologo rispose con questo post sulla propria pagina Facebook:



La nostra impressione è che la Lega, alla quale dei vaccini mai è importato nulla, cerchi di fagocitare anche gli ultimi duri e puri pentastellati, delusi dall'ennesimo voltafaccia dei vertici del Movimento: li ha braccati per due anni e adesso ha tentato il sorpasso, in vista delle imminenti elezioni europee.

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