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| Un pacato scambio di vedute... (click per ingrandire) |
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giovedì 28 marzo 2019
Panzironi: il cerchio si stringe
mercoledì 6 marzo 2019
Vaccini: ridiscende in campo il noto immunologo Matteo Salvini
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Da parte sua la Ministra, pur ritenendo necessario il superamento della legge Lorenzin, non sembra accogliere favorevolmente la richiesta del provvedimento d'urgenza da parte del leader della Lega, sottolineando come dovrà essere il Parlamento ad occuparsene.
giovedì 27 settembre 2018
Vaccini: l'ossimoro dell'obbligo flessibile
È una Ministra in evidente stato confusionale la Giulia Grillo che - intervistata l'altro ieri a "L'aria che tira" - ha inanellato una serie di supercazzole (non) spiegando il concetto secondo il quale
«lo strumento dell’obbligo va utilizzato in maniera intelligente, ovviamente obbligando i cittadini a vaccinarsi solo laddove è necessario. Sicuramente è necessario l’obbligo sul morbillo, a differenza di altre patologie per le quali è sufficiente la come accade in altri Paesi. Penso, ad esempio, all’esavalente»ritornando non solo su posizioni pre-Lorenzin, ma addirittura al pessimo DDL Taverna, ripitturato di fresco lo scorso mese di agosto col DDL M5S-Lega ma sostanzialmente immutato.
giovedì 6 settembre 2018
Vaccini: via dal "decreto milleproroghe" l'emendamento che eliminava il divieto di iscrizione per i bimbi non vaccinati.
E i no-vax salgono sulle barricate.
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| Alcuni dei commenti sulla pagina Facebook di Giulia Grillo (click per ingrandire) |
L'obbligo vaccinale è stato introdotto col cosiddetto Decreto Lorenzin, convertito in legge il 28 luglio 2017. Il rinvio era stato approvato in Senato lo scorso 3 agosto con 149 voti favorevoli, 110 contrari e un astenuto.
L'ex ministra Beatrice Lorenzin aveva aspramente criticato il provvedimento: «Ecco il governo del cambiamento: vittoria dei no-vax. Con un emendamento in affari costituzionali, senza dibattito parlamentare, senza che il Ministro Grillo abbia detto una parola, si decide del futuro della salute degli italiani».
Anche la senatrice del M5S e biologa di fama internazionale Elena Fattori aveva duramente espresso la propria contrarietà al rinvio: «Rispetto la scelta del mio gruppo ma per mia storia personale, professionale e dolorosamente di madre non posso fare altro che dissociarmi dal mio gruppo e esprimere un indignato voto contrario».
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