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sabato 13 giugno 2020

Le Iene, il Codacons e la sottile arte della manipolazione della notizia

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Le Iene perdono il pelo ma non il vizio e, fedeli alla loro tradizione, anche stavolta cascano con tutte le scarpe nella più becera disinformazione.


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La vittima di turno è il virologo Roberto Burioni, la cui colpa è quella di essere troppo presente in televisione a parlare di materie di sua competenza e quindi (secondo il bizzarro teorema di Alessandro Politi, autore dell'"inchiesta") di essere in pieno conflitto di interessi. A dimostrazione del teorema Politi per prima cosa intervista quel vecchio marpione di Carlo Rienzi, l'eterno presidente del Codacons, il quale, facendo largo sfoggio di condizionali per non incappare nella querela, instilla nello spettatore il seme del dubbio e consegna nelle mani dell'intervistatore la clava per il massacro mediatico. Parte così una passerella di personaggi fatta di spezzoni decontestualizzati e ricuciti ad arte in modo da suffragare l'ipotesi made in Iene-Codacons. Peccato che Le Iene non portino uno straccio di prova a sostegno di quanto affermato e che - soprattutto - si siano ben guardati dall'interpellare il diretto interessato, al quale non è rimasto che affidare la propria difesa a questo post sulla pagina Facebook Medical Facts, in cui si legge tra l'altro:

giovedì 6 settembre 2018

Vaccini: via dal "decreto milleproroghe" l'emendamento che eliminava il divieto di iscrizione per i bimbi non vaccinati.
E i no-vax salgono sulle barricate.

Alcuni dei commenti
sulla pagina Facebook
di Giulia Grillo
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No-vax scatenati sulla pagina Facebook della Ministra della Salute Giulia Grillo, rea di avere fatto retromarcia sull'emendamento al c.d. decreto milleproroghe, attualmente in discussione alla Camera, che rinviava all'anno scolastico 2019-2020 l'obbligo vaccinale per i bambini degli asili nido e delle scuole materne.
L'obbligo vaccinale è stato introdotto col cosiddetto Decreto Lorenzin, convertito in legge il 28 luglio 2017. Il rinvio era stato approvato in Senato lo scorso 3 agosto con 149 voti favorevoli, 110 contrari e un astenuto.
L'ex ministra Beatrice Lorenzin aveva aspramente criticato il provvedimento: «Ecco il governo del cambiamento: vittoria dei no-vax. Con un emendamento in affari costituzionali, senza dibattito parlamentare, senza che il Ministro Grillo abbia detto una parola, si decide del futuro della salute degli italiani».
Anche la senatrice del M5S e biologa di fama internazionale Elena Fattori aveva duramente espresso la propria contrarietà al rinvio: «Rispetto la scelta del mio gruppo ma per mia storia personale, professionale e dolorosamente di madre non posso fare altro che dissociarmi dal mio gruppo e esprimere un indignato voto contrario».

domenica 1 aprile 2018

Lettera ai Direttori della Gazzetta di Modena e del Resto del Carlino

Caro Direttore:
Troppo spesso la vera informazione medica e scientifica, basata su dati solidi e inconfutabili, non viene trattata con la dovuta attenzione, e troppo spesso dilagano notizie che infondono nei malati false speranze (si pensi al caso Stamina) o che seminano paure e preoccupazioni. I problemi sanitari legati al calo delle vaccinazioni sono ben noti a tutti, così come è ben noto che uno dei principali responsabili delle fake news che girano intorno al vaccino per il morbillo sia l’ex medico inglese Andrew Wakefield. La viralità delle false informazioni ha quindi avuto come risultato, in Italia, la rapida espansione dell’epidemia di morbillo, con oltre 5.100 casi in poco più di un anno e 6 decessi. Questi numeri non ci aiutano a proteggere le persone più deboli, quelle che per motivi legati alla presenza di una immunodeficienza (sia primitiva, sia insorta durante una terapia antitumorale) non possono essere vaccinati.