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sabato 13 giugno 2020

Le Iene, il Codacons e la sottile arte della manipolazione della notizia

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Le Iene perdono il pelo ma non il vizio e, fedeli alla loro tradizione, anche stavolta cascano con tutte le scarpe nella più becera disinformazione.


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La vittima di turno è il virologo Roberto Burioni, la cui colpa è quella di essere troppo presente in televisione a parlare di materie di sua competenza e quindi (secondo il bizzarro teorema di Alessandro Politi, autore dell'"inchiesta") di essere in pieno conflitto di interessi. A dimostrazione del teorema Politi per prima cosa intervista quel vecchio marpione di Carlo Rienzi, l'eterno presidente del Codacons, il quale, facendo largo sfoggio di condizionali per non incappare nella querela, instilla nello spettatore il seme del dubbio e consegna nelle mani dell'intervistatore la clava per il massacro mediatico. Parte così una passerella di personaggi fatta di spezzoni decontestualizzati e ricuciti ad arte in modo da suffragare l'ipotesi made in Iene-Codacons. Peccato che Le Iene non portino uno straccio di prova a sostegno di quanto affermato e che - soprattutto - si siano ben guardati dall'interpellare il diretto interessato, al quale non è rimasto che affidare la propria difesa a questo post sulla pagina Facebook Medical Facts, in cui si legge tra l'altro:

domenica 27 maggio 2018

The China Study: una bufala immortale

«La Caseina Provoca il Cancro nei Bambini e negli Adulti»



A (ri)lanciare, per l'ennesima volta, l'allarme è il prestigioso sito di divulgazione scientifica salutepsicofisica.altervista.org[¹] che cita - manco a dirlo - il best seller del nutrizionista T. Colin Campbell "The China Study", pubblicato nel 2005 e basato su una ricerca epidemiologica effettuata in Cina a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80 conosciuta come "The China Project".
Lo studio di Campbell, pur contenendo alcune informazioni corrette (ad esempio la correlazione tra il consumo elevato di carni rosse e lo sviluppo di alcuni tumori), è zeppo di inesattezze e ipotesi a dir poco fantasiose. Una di queste è la messa sotto accusa della caseina, una proteina del latte, individuata tra le principali cause dello sviluppo del cancro. Sulla base di questa affermazione Campbell estende la cancerogenicità a tutte le proteine animali. L'affermazione è parzialmente vera: effettivamente esiste una relazione tra la caseina e lo sviluppo di alcuni tumori, ciò che lo studio omette di dire è che la stessa relazione esiste per tutte le proteine (comprese quelle di origine vegetale), tuttavia il consumo di latte è scientificamente riconosciuto come fattore protettivo verso patologie importanti (malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e, guarda un po', molti tipi di tumore).